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28.04.2017 - Teatro G. Matteotti [Moncalieri - To]
Via G. Matteotti 1, Moncalieri [To]
teatro.matteotti@musicateatro.eu - 011.640.37.00
www.teatromatteotti.com

DUE di TRE
single plays by David Zellnik

ALLESTIMENTO 2016 | 2017


Una nuova traduzione, a cura di Massimo Chionetti in collaborazione con Thealtro, ed un nuovo e rinnovato cast ed allestimento scenico completano e maturano il lavoro sui testi di Zellnik.

Lo spettacolo affronta il complesso tema delle relazioni: fra amici, fra amanti, fra compagni di vita… tre storie di atroce normalità, e proprio per questo devastanti per chi crede ancora al principe azzurro che arriva ti porta via sul suo cavallo bianco.

Ognuno dei personaggi affronta a modo suo, nella quotidianità delle sue giornate, quei nodi alla gola che sottostanno a tutti i rapporti e per i quali prima o poi si avverte l’urgenza di dare loro spazio, correndo dei rischi, facendo delle scelte, sfruttando il momento che sembra quello giusto o semplicemente lasciandosi trasportare da un dolore intimo e nascosto che pervade le loro ore.


Max e Judy sono amici da sempre, ma la morte del padre di Judy e l’invito di Max a passare un po’ di giorni insieme al mare si rivela l’occasione per rivedere anche il loro rapporto, per dirsi quello che la convenzione sociale e le reciproche insicurezze non hanno mai permesso.

 

In un ambiente che ricorda i dipinti di Edward Hopper, l’omosessualità di Max ed il ceto di Judy diventano solo una cornice, una sottolineatura quasi inutile per le personæ che abitano il loro cuore; con ironia e leggerezza, giocando con le rispettive “maschere sociali”, usandole per la prima volta nella storia del loro rapporto, Max e Judy cercano non di ri-trovarsi, ma finalmente di trovarsi… saranno in grado apprezzare quello che scopriranno l’uno dell’altra? Ma Max non deve solo “vedersela” con la sua amica Judy, è il compagno di Jonah da più di 5 anni e sta vivendo con lui qualcosa di solido, che appare incredibile perfino a loro stessi, in una “parte del mondo” dove è facile pensare che tutto sia frivolezza, leggerezza e spensieratezza. “Sembra tutto parte di una grande commedia”, ecco cosa ne pensa Max, mentre sta cercando di raccontarsi ad un amico lontano, forse un ex amante, forse la summa di tutti gli amanti, forse semplicemente un ricordo lontano, troppo.

 

Molti passano le loro vite a cercare di vivere una vita normale, è logico, è parte della natura umana, ma quanto effettivamente si trovano a fare le cose normali che le persone normali fanno, ne apprezzano davvero la forza e lo stupore?

 

Ma lo stupore può anche diventare tormento e lacerazione, come succede ai protagonisti del secondo quadro, dove la seduzione diventa manipolazione e la paura del dolore una buona occasione di fuga nell’illusione di un “karma”…. Su un vagone che corre nella notte lungo i binari di un’Europa dell’Est lacerata dai ricordi della appena finita Guerra Fredda, Stu e Danny, simbolo dell’America WASP - ricca, potente ed acculturata e protestante - si dicono addio durante un viaggio che pare infinito, come infinita la forza per lasciarsi… e se il karma fosse solo una scusa creata dagli uomini per dare la colpa a qualcun altro del proprio buio?



DIARIO DI UNA LOLITA AL CONTRARIO
e dell'uomo che perse il sonno

15.10.2016 - Teatro Giulia di Barolo [To]
P.zza S. Giulia 2/bis
teatrogiuliadibarolo@gmail.com - 348.64.44.852



IL MARITO DI MIO FIGLIO
commedia brillante a tinte comiche di Daniele Falleri
da 4 stagioni un successo di pubblico travolgente


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"IL MARITO DI MIO FIGLIO"

E' SEMPRE IN RITARDO
commedia pulp di Walter Revello


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"E' SEMPRE IN RITARDO"



IL SOSPETTO
dramma psicologico di M. Giaquinto 
da DER VERDACHT di F. Durrenmatt


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"IL SOSPETTO"

MORTE SUL NILO
giallo di A. Tournour Viron e Marco Scoffone


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"MORTE SUL NILO"